Terminata la stagione 2015

La stagione 2015 è appena finita. E mentre apprendo che il nostro presidente, Riccardo Fraccari, plaude al possibile inserimento di baseball e softball alle Olimpiadi, torno alle faccende di casa nostra, a quelle più terra terra, senza disconoscere che l’operazione Olimpiadi avrebbe un impatto ottimo sul mondo del “batti e corri”. Ma, come detto, desidero tornare indietro ed analizzare una situazione che, per il baseball italiano, non è certamente delle migliori. Colpa di chi? Tutti noi abbiamo una dose di colpevolezza, perché tutti noi, volenti o nolenti, ci abbiamo messo lo zampino. Chi per convenienza, chi per incapacità strutturali od economiche, chi perché impegnato su altri lidi. Sta di fatto che, per quel che riguarda l’associazione che ho l’onore di presiedere da 11 anni, i New Black Panthers di Ronchi dei Legionari, ecco che la stagione 2015 si è sviluppata tra chiari e scuri che vanno tenuti in considerazione per il domani. La serie A. Iniziare il campionato tra fine marzo ed i primi di aprile non serve a nulla. Qui al nord fa freddo, fa molto freddo e la bora non risparmia i diamanti in terra rossa. Poi non si gioca ad agosto, una pausa lunghissima. Ed allora pensate a che cosa può pensare un potenziale investitore chiamato a raccolta da una società alla ricerca di sponsor. Arriva ad aprile ed allo stadio non c’è nessuno, fa freddo. Poi torna ad agosto e non c’è nessuno. Non si gioca. Ed a settembre è tutto finito. Come potrebbe metter mano al portafogli per investire in uno sport che dura lo spazio di pochi mesi? E, ancora, di serie A ne parlano poco, pochissimo gli organi di informazione nazionali, se non quelli specializzati nel settore. E ciò penalizza non poco. Va cercata un’altra formula, più accattivante, più coinvolgente. Si giochi pure ad agosto e si continui a giocare. I campionati giovanili? Tutto bene sino alle fasi finali. Poi, ad esempio, il Friuli Venezia Giulia chiede, come da indicazioni federali, di ospitare una delle stesse, ma nulla. Si gioca da altre parti, sempre le solite. E, ancora, la classifica finale che si determina con una strana alchimia della quale pochi ne capiscono le ragioni. Se non chi si porta a casa il premio finale. Va rivista e va premiato chi vince di più, chi suda per arrivare all’inning finale, chi lotta e non si tira indietro. I mesi che si separano dal prossimo avvio di stagione ci debbono vedere uniti, Federazione e società, per costruire un baseball diverso, un baseball che possa avere futuro, che possa avere un maggior numero di seguaci e di sostenitori. Un numero sempre maggiore di investitori, senza i quali non ci potrà essere domani.

New Black Panthers - Ronchi Baseball

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